Formazione

Micaela Puzineri, reflessologa plantare con diploma triennale conseguito presso la scuola di Reflessologia del piede Elipio Zamboni FIRP sede di Torino.
2003

Attestato di tecniche di lavoro sui piedi secondo il metodo Grinberg, conseguito in Svizzera.
2005

Attestato di partecipazione al corso "Correlazioni nervose sulla colonna vertebrale", presso scuola triennale Elipio Zamboni Firp.
Ottobre 2010

Corso di massaggio drenante presso Associazione Culturale Naturalmente.
Novembre/Dicembre 2011

Master in Taping Kinesiologico.
Luglio 2013

Attestato di abilitazione all'esercizio della professione istituita con Regio Decreto n.1334 del 1928 denominata Massaggiatore e Capo Bagnino degli Stabilimenti Idroterapici.

In continuo aggiornamento riguardo tecniche di lavoro bionaturale.

Massoterapista.

Reflessologia

La reflessologia plantare è una delle terapie dolci più praticate. Il suo approccio è olistico prende cioè in considerazione l'essere umano nella sua totalità, corpo mente e spirito. Questo vuol dire tenere conto dello stato fisico emozionale e dello stile di vita della persona.
Attraverso un trattamento di reflessologia è possibile intervenire su processi interni del corpo. Ogni disturbo viene collegato allo stato generale del cliente e in questo senso viene aiutato a recuperare il suo equilibrio. Sulla pianta del piede vi sono tantissimi recettori che stimolati mandano l'impulso al nostro sistema nervoso, il quale invia un messaggio in quella determinata zona carente cercando tutte le risorse energetiche necessarie al recupero.
Proviamo ad immaginarci l'intero corpo riflesso nei piedi. La punta dell'alluce rappresenta il punto più alto della testa, mentre i lati del tendine d'Achille riflettono le gambe, l'arcata plantare riproduce la forma della colonna vertebrale. Quando stiamo in piedi, la nostra postura e varie funzioni dell'apparato muscolare, dipendono direttamente dal modo in cui usiamo i piedi, da come distribuiamo il nostro peso: è così che i nostri piedi sono un'espressione della nostra postura e del modo di muoverci.

La reflessologia rivolge la sua attenzione ai piedi per molte ragioni.

FootWork: il Metodo Grinberg

È uno strumento del Metodo Grinberg, metodo educativo attraverso il corpo ideato da Avi Grinberg.

Tramite il tocco sui piedi e specifiche istruzioni permette al corpo di riequilibrarsi rinforzando le parti deboli, trasformando così la tensione e lo stress in forza disponibile per la nostra quotidianità. Lo scopo è di insegnare alle persone come sviluppare la propria attenzione al corpo in modo da diminuire i dolori fisici, gli stati emotivi automatici e i comportamenti ripetitivi.

Il cielo sopra la testa e la terra sotto i piedi

Gli antichi cinesi consideravano l'essere umano vivente come l'espressione di una tensione tra due poli: IL CIELO E LA TERRA.

L'uomo moderno soffre della mancanza di armonia tra questi due poli. La sua attenzione è concentrata nella parte superiore del corpo, si prende cura del proprio viso e dell'attività mentale: UDITO, VISTA, FACOLTÀ COGNITIVE a scapito della parte inferiore del corpo che è la parte che soddisfa i nostri bisogni di base dell'esistenza.

Il punto di contatto fra l'energia vitale di base dell'uomo e l'energia di base della terra è il piede.

La reflessologia può evidenziare e/o stabilizzare alcuni aspetti carenti dell'energia di base della persona.
Dal punto di vista mentale, offre la possibilità di raggiungere uno stato di profondo rilassamento, maggiore di quello che si ottiene con altre tecniche basate sul contatto e con il tocco.
Il contatto energetico delle mani del terapeuta con i piedi del cliente, crea tra loro un flusso che può agire sul disturbo, armonizzandolo e inducendo un miglioramento.

A chi è utile la reflessologia?

La reflessologia è utile a tutti, dai neonati agli anziani. È importante comprendere che la reflessologia non serve solo per aiutare le persone malate ma il suo scopo è mantenere la salute in equilibrio ed insegnare alle persone a riconoscere i messaggi che il nostro corpo ci invia.

Massoterapia

La massoterapia è una medicina riabilitativa e preventiva. Per massaggiare si usa comunemente olio, crema, o talco, prodotti selezionati in base alle finalità del trattamento e in relazione al tipo di cute da trattare. Un massaggio effettuato con sfioramento, frizione e pressioni leggere si trasforma quasi sempre in uno stato di rilassamento generale e di distensione psicofisica.

Una seduta di massoterapia non è determinabile esattamente nella durata in quanto questa varia a secondo della zona da trattare, della patologia in atto, di come risponde il paziente, della sua sensibilità, della sua età e condizione generale. La determinazione del numero delle sedute e della durata del singolo trattamento sono sempre da programmare in base ai progressi ottenuti, anche se generalmente e per convenzione si fanno pacchetti di dieci incontri invitando il paziente a finire il ciclo anche se la sintomatologia è scomparsa, al fine di garantire un buon risultato duraturo. Se il paziente necessita di più di dieci sedute si interromperà il ciclo per una decina di giorni prima di iniziare il successivo. Il primo trattamento non sarà di lunga durata e neanche di grande intensità.

La massoterapia ha una larga applicazione non solo nelle cure dei traumi e delle malattie, ma anche nella eliminazione della fatica, per aumentare le capacità di recupero e di lavoro degli atleti e per indurre rilassamento nelle persone tese e stressate. Sulla cute il massaggio produce una riduzione dello strato corneo, una migliore vascolarizzazione e un miglior trofismo, migliora l'elasticità, aumenta le funzioni specifiche (secrezione sebacea), facilita la penetrazione di sostanze, produce una vasodilatazione di tipo attivo con conseguente arrossamento, migliora la sensibilità propriocettiva, dolorifica calorica. Sulla circolazione il massaggio ha un effetto prevalente sul circolo di ritorno, poco sui capillari. Sui vasi linfatici il massaggio ha un effetto favorevole. Migliorando la circolazione il cuore lavora meglio: aumenta la gittata per aumento del circolo di ritorno, diminuisce la frequenza e si abbassano le resistenze sia dei grossi vasi che dei capillari. Sul tessuto muscolare, il massaggio aumenta il trofismo e la capacità di recupero in quanto il muscolo essendo riccamente vascolarizzato ed innervato trae beneficio dalle stimolazioni meccaniche che ne migliorano il tono. Sul sistema nervoso il massaggio agisce soprattutto sul dolore con effetto sedativo; lo scorrere delle manovre in modo calmo e continuo, determina un effetto rilassante per azione diretta sui muscoli. L'effetto migliore del massaggio è quindi quello rilassante che ha effetto sedativo e cinestesico coinvolgendo l'aspetto psichico. Tale aspetto è in stretta dipendenza dal rapporto che si instaura col terapista e l'ambiente.

La massoterapia si può effettuare con varie manualità e tecniche di massaggio di vario tipo. Le manualità comprendono: Sfioramento Sfregamento - Impastamento Pressione Percussione Vibrazione.

SFIORAMENTO

Lo sfioramento è la manovra con cui si inizia e si conclude il trattamento. Consiste in uno scivolamento della mano sulla cute senza esercitare pressione. Ha funzione sedativa e prepara alle manovre più profonde.

SFREGAMENTO

Aumentando la pressione si ottiene lo sfregamento, che è la manovra più importante in quanto precede e segue ogni altra manovra.

IMPASTAMENTO

L'impastamento è una manovra applicabile solo dove è presente massa muscolare. Tale tecnica consiste nel pinzare, sollevare e spostare trasversalmente il muscolo esercitando una pressione del pollice contro le altre dita della mano contrapposta. Si hanno due forme principali di impastamento: superficiale e profondo. Il pizzicottamento, è invece un tipo di impastamento che si esegue generalmente su piccole zone ed è praticato sollevando cute e sottocute fra il pollice, l'indice e le altre dita adeguando la presa alla superficie da trattare. Su zone estese, si usa di norma l'impastamento profondo, con il quale si esercita un'energica pressione sul tessuto muscolare da trattare.

FRIZIONE

Si distingue dallo sfioramento sfregamento in quanto la mano mantiene costantemente il contatto con la cute e agisce "frizionando" i piani superficiali e quelli profondi.

PRESSIONE

Consiste in una pressione comprimente in senso perpendicolare alla cute del paziente. Si esegue con la mano che assume una forma diversa a seconda dell'estensione della ragione da massaggiare. Segue il rilasciamento lento per la durata complessiva di pressione depressione di 10 secondi effettuata sempre con gradualità e delicatezza. Si utilizza per facilitare il riassorbimento in caso di edemi e di deficit vascolari. Questa tecnica ha anche una azione riflessa secondaria di tipo sedativo e può essere applicata in caso di traumi recenti di tipo legamentoso in cui non vi sia versamento ematico.

PERCUSSIONE

Consiste in una serie di picchiettamenti rapidissimi e brevissimi eseguiti più o meno rapidamente e con intensità variabile usando le dita, il bordo della mano o le mani a coppetta. Gli effetti variano a secondo della forza usata: con i polpastrelli delle dita semiflesse si agisce in modo leggero e sedativo, con le mani a coppetta si crea un cuscinetto d'aria che rende più elastica la battitura e quindi più regolare e delicata, con la mano disposta a taglio e le dita rilassate si creano una serie di percussioni con effetto stimolante. In generale la percussione ne migliora la contrattilità e il metabolismo muscolare, migliora la vascolarizzazione muscolare ed è pertanto indicata in lesioni che hanno provocato ipotrofia. Vi è anche una azione stimolatrice sul sistema nervoso.

VIBRAZIONE

La vibrazione consiste nel trasmettere movimenti brevissimi e rapidissimi.

Contatti

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